Prenota il tuo soggiorno
Adulti | Bambini

Museo del Ferro e del Chiodo

Per secoli il ferro è stato protagonista nella valle di Zoldo. Gli scavi nei pendii, il rumore dei magli e dei martelli e l'odore del fumo di carbone hanno segnato a lungo il paesaggio di questa montagne. Oltre ai numerosi toponimi di ascenza mineraria e metallurgica, il territorio non conserva più molti riferimenti diretti all'antico mestiere di lavorare il ferro e fabbricare chiodi, ma forte è il desiderio dell'intera comunità di raccontare la propria storia attraverso la memoria del passato. E' proprio dai ricordi individuali e collettivi che si è voluto partire per ricostruire l'ultimo secolo circa di lavoro delle fusinèle, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.

Un periodo che ha visto i fabbri locali specializzarsi nella produzione di chiodi e brocche da scarpe e poi il sucessivo, lento abbandono dei mestieri legati al ferro. Attraverso i ricordi dei testimoni indiretti di quel mondo si è cercato di gettare un po' di luce sulla realtà umana e lavorativa dei ciodaròt.

Negùn fèa ben ciòdi come in Zoldo. La perizia dei chiodaioli era motivo di orgoglio per la gente del posto.